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Educazione Criminale

“Educazione criminale” può essere considerato il primo noir nella produzione di Vito Bruschini. «Il noir ti deve mostrare il mondo dalla parte delle radici», ci spiega Bruschini. «La nostra percezione della vita è un mix tra quello che ci viene offerto dalle esperienze personali e l’informazione che ne abbiamo dai giornali. Il racconto noir deve proporci una terza via, quella meno conosciuta, quindi meno banale. Forse per questo motivo questo tipo di racconto è così affascinante e attrae sempre di più appassionati. L’eroe è un antieroe, affronta i suoi drammi da un punto di vista opposto a quello di qualsiasi altro personaggio reale. In Educazione Criminale Brando, dopo drammatiche esperienze che lo portano a vivere una vita dannata, riesce a spezzare le catene dell’odio grazie a una donna».
Anche con questo libro Bruschini tiene avvinti i lettori con una narrazione densa ed efficace con una trama intessuta di violenza e di misteri, che evoca alcune pagine insanguinate della nostra storia ancora avvolte nel mistero.
Il romanzo inizia nel 1944 per arrivare alla fine degli anni Settanta. Brando ha solo undici anni, quando la sua famiglia subisce gli abusi dei gourmiers, le truppe nordafricane comandate da ufficiali francesi. Furono loro a sfondare la linea Gustav a Montecassino. Questo evento influirà pesantemente sulla sua formazione. Ma Educazione Criminale è anche un thriller perché racconta i tentativi disperati del ragazzo nella ricerca dell’ufficiale francese responsabile del misfatto. È una lotta contro un fantasma del suo passato, una caccia alla Balena bianca, che inciderà fortemente sulla sua vita. Per Brando combattere e uccidere diventa routine, e compiere azioni criminali diventa un mestiere che si concretizza a Marsiglia. La città francese “nei primi anni del dopoguerra era il centro nevralgico della criminalità del Mediterraneo”, qui Brando “si era affacciato al mondo, qui aveva conosciuto i primi amici e le prime esperienze di vita”. A Marsiglia “dove il vizio e la criminalità erano la regola”, Brando, orfano di guerra, trascorre gli anni dell’adolescenza e fa un’amicizia determinante per le sue scelte future. Entrato nella banda dei marsigliesi che agli inizi degli anni Settanta “programmava sequestri con l’efficienza di una catena di montaggio”e seminava terrore, Brando partecipa a colpi e sequestri clamorosi, in particolare quello di Eleonora Govi, figlia di una ricca imprenditrice veneta, che cambierà il corso della sua vita.
Attento e meticoloso nella documentazione dei fatti, Bruschini in questo romanzo costruisce una trama narrativa in cui a emergere sono la personalità del suo personaggio, la sua formazione, la psicologia ed il sentimento che lo aiuterà a non abbandonare la speranza di un futuro diverso e migliore.
Anche il suo primo vero amore, che potrebbe in qualche modo cambiargli la vita, si rivela una parentesi di breve durata: ancora una volta, infatti, la violenza delle istituzioni spezzeranno drammaticamente questo suo primo tenero legame. Di nuovo solo e disperato, stavolta fugge per andare alla ricerca dell’ufficiale francese che, al comando del plotone dei gourmier, abusò dei suoi familiari. Arruolatosi nella Legione straniera dove ha saputo che si è nascosto il suo aguzzino, Brando, ormai prigioniero dell’odio, non conosce tregua e si distingue tra i legionari per la sua ferocia contro i fellagha. Ma quando alcuni prigionieri algerini usati come cavie umane dai francesi in un esperimento atomico gli chiederanno di avere pietà e di salvarli, qualcosa si incrina nel suo animo. Brando decide di disobbedire e di sottrarli alla morte. Questa insubordinazione gli procurerà una pena crudele che lo spingerà a disertare. Verrà però catturato e rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Melun, dove farà la conoscenza del clan dei marsigliesi.
Siamo negli anni in cui un Generale dei carabinieri prima e il principe Borghese poi, organizzano due colpi di stato nel nostro Paese. La banda alla quale si unisce Brando, viene fatta evadere dai Servizi segreti in cambio di cruente rapine e sequestri, con il compito di destabilizzare e terrorizzare l’opinione pubblica italiana. È durante uno di tali sequestri che Brando incontra la donna che inciderà profondamente nel suo animo riuscendo a liberarlo dai fantasmi del suo tremendo passato e a schiudergli la via del riscatto.

status:

Optioned Property.

producer:

Carmine Parmigiani

writers:

Vito Bruschini

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